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UniNews: settimanale di UniCredit Group
 
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11 Settembre 2006
Riciclo intelligente

Le aziende producono un'enorme mole di spazzatura elettronicaDove finiscono i vecchi computer, le stampanti, i fax e i telefoni quando escono dai nostri uffici? Nell'era della raccolta differenziata e dell'impegno per l'ambiente, i Raee (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) non sono forse quelli più problematici e difficili da smaltire? Ogni anno le aziende producono un'enorme mole di spazzatura elettronica, che verrà presto e obbligatoriamente sottoposta a norme precise. Le direttive europee (2002/95/EC, 2002/96/CE, 2003/118/CE) fisseranno infatti entro dicembre, in tutti i Paesi dell'Unione, nuove restrizioni dell'uso di determinate sostanze pericolose e sulla gestione delle apparecchiature una volta concluso il loro ciclo di vita.

UniCredit sarà il primo grande gruppo bancario ad adottare un nuovo sistema di recupero nel rispetto dell'ambiente e con un forte impegno nel sociale, creando una vera e propria "filiera del Reimpiego", che da appositi Centri di Valorizzazione costruiti o riadattati ad hoc, consentirà il riutilizzo al 90% del materiale di scarto, l'impiego di manodopera dalle carceri e la donazione del materiale riadattato al No-Profit.

L'idea è nata al'interno di UGIS, la società del Gruppo che si occupa del settore IT, che ha deciso di lanciare un progetto dalle grandi proporzioni coinvolgendo il responsabile Fleet Management Paolo Fenini, il responsabile Operativo Graziano Borgatti, Gabriele Conzada per conto della Capogruppo e il Consorzio Nova Spes, un consorzio di cooperative sociali attivo dal 1998 e specializzato nel reinserimento di persone socialmente svantaggiate.

Per completare il ciclo di vita dell'hardware fino allo smaltimento, Nova Spes, impegnato nel recupero e riabilitazione nelle carceri della Lombardia, si occupa infatti sia di coordinare la manodopera sia di distribuire il materiale riadattato e funzionante agli enti e alle organizzazioni no-profit che lo richiederanno. E soprattutto – importante elemento innovativo – se ne farà carico quando lo stesso materiale non servirà più, occupandosi della gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici con l'ausilio di società specializzate. In questo modo l'operazione non graverà sulle stesse organizzazioni No-Profit e al tempo stesso consentirà un corretto smaltimento secondo i criteri ambientali della norma UE.

UniCredit ha adottato un sistema di recupero dei rifiuti elettronici"Una delle nostre mete è creare un modello di attività che consenta lo sviluppo in Italia di 5 o 6 centri in comunicazione tra loro, dedicati alla gestione del recupero RAEE – spiega Gabriele Conzada, referente del progetto per UniCredit - L'ideale sarebbe riuscire ad esportare il modello creato in Italia anche all'estero, in primo luogo nelle nostre filiali. Un'altra grande sfida è quella di poter dare un concreto supporto al sociale".
Le apparecchiature di scarto, infatti, possono essere un'opportunità per altre persone: "Pensiamo alle scuole – aggiunge Conzada - ma anche ai centri per anziani, dove oggi chi li frequenta risulta essere ancora giovane. Consentirgli di conoscere le nuove tecnologie, usare un PC e navigare in rete sono occasioni per stare al passo con i tempi, per stare dentro e non ai margini della società".

I primi sei mesi in cifre

Dalla raccolta del materiale dismesso al suo stoccaggio, riutilizzo e smistamento, il processo avviato da UniCredit insieme a Nova Spes ha avuto (per ora) tre ‘quartier generali': i magazzini e centri raccolta a San Giuliano (700 mq), Peschiera Borromeo (500 mq più 300 di spazio esterno), Osnago (2000 mq). Riadattati e risanati ad hoc, hanno ospitato un transito di oltre 2927 bancali e 72432 colli.
Nei primi sei mesi dal lancio, lo sforzo operativo ha coinvolto :
  • 10 le persone disagiate impegnate
  • 4 gli esterni a supporto del personale
  • 218 i viaggi con autoarticolati
con un impegno temporale di:
  • 9.120 ore lavorative
  • 187 ore di formazione in aula
  • 519 ore di formazione pratica

Rifiuti elettronici

Problematici e difficili da smaltire



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